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Le tutele per gli ammalati di amianto

Le tutele per gli ammalati di amianto hanno recentemente subito un ampliamento, così da agevolare la concessione della pensione di inabilità più facilmente

Si tratta di un importante passo avanti, che testimonia la volontà di tutelare i lavoratori sfortunati che hanno contratto le terribili patologie durante il loro servizio lavorativo.
Le novità sulle pensioni per gli ammalati di amianto
Grazie al Decreto Legge “Crescita” (DL 34/2019), sono stati ampliati i limiti in cui è possibile richiedere la pensione d’inabilità per gli ammalati di amianto che abbiano effettivamente contratto, durante il loro periodo lavorativo, una o più delle malattie asbesto correlate.

In cosa consistono le nuove agevolazioni agli ammalati di amianto?
La pensione di inabilità è un fondo erogato mensilmente, che consente agli ammalati di amianto di poter avere un introito assicurato, così da far fronte alle spese quotidiane, altrimenti insormontabili a causa della loro limitata capacità di lavorare. Il sussidio può essere accostato a piccole attività lavorative di altro genere, purché non venga richiesto quando è già presente un’altra sovvenzione relativa a malattie da amianto.

I piani del Ministero del Lavoro per finanziare questo nuovo provvedimento si basano su fondi stanziati annualmente e già inseriti nei futuri bilanci.
Le cifre che si aggirano fra i 7 e i 12 milioni di euro circa, ma l’entrata in vigore di questa nuova legge è ancora da definirsi.