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L’amianto usato già dalla metà del XIX secolo e sempre più dai primi anni del Novecento

Per le sue elevate prestazioni isolanti, la fibra di amianto ha trovato numerose e diverse applicazioni già dalla metà del XIX secolo e sempre più dai primi anni del Novecento.

Ma dove si trova prevalentemente l’amianto negli edifici? E quali sono gli interventi che possono essere praticati?
È possibile trovare l’amianto nelle architetture storiche in moltissimi manufatti. Può essere nelle lastre per pannelli di rivestimento, nei manti di copertura, nei pannelli in cemento-amianto, nelle carte da parati e nei tessili, come elemento di coibentazione nei controsoffitti, in tubazioni e condutture, nei serbatoi idrici; troviamo questo materiale miscelato a malte di intonaci per ottenere un alto potere isolante e fonoassorbente o come sottofondo per pavimentazioni o in pannelli per il supporto di opere pittoriche.

E quali sono gli interventi che possono essere praticati?
È possibile trovare l’amianto nelle architetture storiche in moltissimi manufatti. Può essere nelle lastre per pannelli di rivestimento, nei manti di copertura, nei pannelli in cemento-amianto, nelle carte da parati e nei tessili, come elemento di coibentazione nei controsoffitti, in tubazioni e condutture, nei serbatoi idrici; troviamo questo materiale miscelato a malte di intonaci per ottenere un alto potere isolante e fonoassorbente o come sottofondo per pavimentazioni o in pannelli per il supporto di opere pittoriche…

Una volta individuati gli elementi contenenti amianto, è necessario valutare lo stato dei materiali, come sono conservati, se sono integri oppure danneggiati o suscettibili di danneggiamento, per decidere un intervento di bonifica.

L’intervento di bonifica di elementi in amianto, di cui oggi è ormai nota la nocività, può essere attuato tramite incapsulamento, confinamento o rimozione
• L’intervento di incapsulamento si effettua con una verniciatura con prodotti penetranti o ricoprenti. Tale intervento non è affidabile sui materiali friabili ma comporta minore rischio di esposizione per gli addetti ai lavori e bassi costi.
• L’intervento di confinamento comporta l’installazione di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio.
• L’intervento di rimozione produce una notevole quantità di rifiuti tossici e comporta un alto rischio di esposizione per gli addetti ai lavori, ma una volta effettuato correttamente elimina la presenza dell’amianto nella zona trattata.

Per procedere con l’intervento di bonifica più opportuno, occorre valutare per ogni situazione tutti gli aspetti del caso.