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11 Agosto 2016 - Smaltimento Rifiuti Speciali: Italia seconda in Europa

Secondo l'ultimo “Rapporto Rifiuti Speciali” dell'Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e
Ricerca Ambientale – l'Italia si classifica seconda in Europa per lo smaltimento dei rifiuti
speciali. A precederla è la Slovenia, che vanta l'80,3% di smaltimenti di rifiuti speciali contro il
75% dell'talia. La media dei paesi UE è del 45,7%.

Il Ministero dell'Ambiente identifica come “rifiuti speciali”:

  • i rifiuti da lavorazione industriale
  • i rifiuti da attività commerciali
  • i rifiuti derivanti dall'attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti da trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi
  • i rifiuti derivanti da attività sanitarie
  • i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti
  • i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti
  • altri

Sono definiti “rifiuti speciali pericolosi” quelli ad alto contenuto inquinante, per esempio oli
esauriti e solventi, così come quelli derivanti da:

  • raffinazione del petrolio
  • processi chimici
  • industria fotografica
  • industria metallurgica
  • produzione conciaria e tessile
  • impianti di trattamento dei rifiuti
  • ricerca medica e veterinaria

I dati elaborati dall'Ispra fanno riferimento al 2014, anno in cui si nota in Italia una crescita del 5%
nel processo di riciclaggio dei rifiuti speciali per lo più non pericolosi (121,7 milioni di tonnellate;
8,8 sono invece i milioni di tonnellate di rifiuti speciali pericolosi).

Sul nostro territorio diminuiscono le discariche per rifiuti speciali: da 404 nel 2013 a 392 nel
2014, localizzate soprattutto al Nord (228 impianti), al Sud (106) e quindi al Centro (58). Viceversa
aumentano le tonnellate di rifiuti speciali smaltiti (+4,2% nel 2014), il che ci fa scalare la
classifica dei paesi europei più virtuosi in materia di smaltimento rifiuti speciali.

Scende la quantità di rifiuti speciali esportati, da 3,4 a 3,2 milioni di tonnellate, in paesi quali la
Germania (rifiuti pericolosi), la Cina (carta, cartone) e la Grecia (polveri di carbone). Aumenta il
peso di quelli importati (+7,6%), specie da Germania, Ungheria, Francia, Svizzera e Austria.
[Fonti: http://www.ansa.it/, http://www.minambiente.it/]

Fra i compiti di Scanferla Srl vi è proprio quello di contribuire allo smaltimento di materiali
inquinanti e pericolosi, di bonificare aree contaminate dall'amianto e dall'eternit, ripulire serbatoi
petroliferi, e così via.

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