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06 Maggio 2016 - Servizi ecologici a domicilio

Da quasi cinquant’anni ci occupiamo di raccolta e smaltimento di rifiuti pericolosi. Il pensare all’ambiente e al futuro ci induce sempre più ad agire in modo sicuro, valutando ogni conseguenza dovuta ai lavori di bonifica.

 

L’amianto, per esempio, essendo un minerale naturale, è composto da fasci di sottilissime microfibre sovrapposte, che danno vita a pannelli di diversa forma e colore, proprio in base alla consistenza.

 

A partire dal 1992 in Italia è vietata la produzione e la lavorazione di asbesto, altro nome riconducibile all’amianto. E in più è riservata una tutela particolare ai lavoratori che hanno maneggiato il materiale o che ne hanno avuto un contatto, anche indiretto.

 

Si parla quindi dell’estrema pericolosità dell’amianto, ma perchè è così rischioso?

I danni dovuti alla presenza dell’amianto provengono proprio dalla sua consistenza. Le minuscole particelle del minerale rendono l’amianto molto friabile, ma possono esser inalate dall’uomo. Nel momento in cui si presenta una spaccatura o un’erosione del materiale anche minima, i rischi diventano altissimi, poichè i residui delle fibre di asbesto possono depositarsi negli organi umani, provocando danni respiratori, polmonari… d’altronde il termine asbesto indica un materiale “che non si spegne mai”.

Nel passato le sue proprietà e il basso costo hanno incrementato il suo utilizzo nel settore edilizio, estendendolo soprattutto tra i privati e le piccole medie aziende. Oggi ci troviamo nella situazione inversa, ovvero ci dobbiamo occupare della bonifica di queste sostanze pericolose.