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01 Agosto 2017 - Pacchetto rifiuti: le proposte del Parlamento europeo verso un'economia circolare

Riciclaggio, riduzione dello smaltimento in discarica e taglio allo spreco alimentare: questi sono gli obiettivi ambiziosi fissati dal Parlamento Europeo che mira a raggiungere una completa transizione ad un'economia circolare, in linea con quanto già proposto nel 2014 dalla Commissione Europea.

Secondo i parlamentari europei la percentuale di rifiuti da riciclare dovrebbe essere innalzata al 70% nel 2030 e lo smaltimento in discarica dovrebbe essere contenuto entro una quota del 5%. Per quanto riguarda i rifiuti alimentari, invece, il proposito è quello di diminuirli del 50% entro il 2030. Per raggiungere questi ambiziosi traguardi è necessario che, entro il 2030, almeno il 70% dei rifiuti urbani venga riciclato o predisposto per il riutilizzo, ovvero controllato, pulito, riparato. Per quanto concerne i materiali da imballaggio come la carta, il cartone, la plastica, il vetro, il metallo e il legno, l'obiettivo proposto dai parlamentari europei è di raggiungere una quota di riciclaggio dell'80% entro il 2030.

In merito alle discariche, invece, la proposta avanzata è di limitare entro il 2030 al 5% la percentuale di rifiuti urbani da smaltire in discarica, contro una quota del 10% prevista dal progetto di legge di modifica del pacchetto rifiuti. Infine, per quanto riguarda i rifiuti alimentari, l'obiettivo degli europarlamentari è di ridurre questo tipo di rifiuti del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030, prendendo come riferimento i dati del 2014.

Si tratta di misure che puntano a ridurre il più possibile gli sprechi e ad incentivare al massimo il riutilizzo dei materiali, sensibilizzando i Paesi membri dell'Unione Europea sulla necessità di adottare uno stile di vita e di  consumo in linea con i principi alla base dell'economia circolare. Nell'economia circolare non esistono rifiuti da gettare via: tutte le attività, partendo dall'estrazione e dalla produzione, sono programmate affinché i rifiuti prodotti da qualcuno diventino risorse per qualcun altro, in un'ottica di riciclo e di costante rivalorizzazione dei materiali.